domenica 4 agosto 2013

Quando la nave affonda e il comandante sta per crepare, i topi terrorizzati...

Tutto questo sconcertante cancan triviale post-sentenza, che parlamentari ed esponenti Pdl, giornalisti, dipendenti, servitori, majorette, mignonette, fidanzatine, pasionarie e lacchè di B., stanno montando, mi pare sia solamente la reazione terrorizzata, sconclusionata e sgangherata di chi, finalmente - ultime, le liete legioni cerebrolese dell'esercito di Silvio - ha realizzato che "la festa è finita e la pacchia pure"; e ha messo a fuoco che straguadagni facili, soldi a pioggia, benefici, vantaggi, carriere folgoranti, prestigiosi incarichi lautamente compensati, ampie deroghe giuridiche, prebende remunerative, visibilità e ruolo pubblico e pubico, immunità e tutto il resto del lordume.
La traslazione da pregiudicato, condannato in via definitiva per frode fiscale, faro e duce delle proprie l-orde schiere di zecche istituzionali, a beato martire dell'ingiustizia, in questo momento, lo ha trasformato, senza che lui stesso se ne rendesse nemmeno conto: non più nel "fine politico" del Pdl, bensì nel "mezzo di sopravvivenza" dell'orrenda e vorace creatura parassitaria pidielliana che lui stesso ha creato ed inoculato, infettandolo, nel nostro ormai devastato sistema paese.

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